Sulla Carruba
La carruba è il frutto di una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle leguminose. Originaria dell’Asia minore, è stata introdotta nella cultura mediterranea probabilmente dagli arabi. In Sicilia è ancora utilizzata, soprattutto per la produzione di sciroppi e come mangime per gli animali. Dai semi contenuti nel bacello si ricava una farina di colore scuro e da un gusto gradevole che ricorda quello del cacao. La farina di carrube, oltre ad essere molto ricca di amido, contiene elevate quantità di lignina e pectina, sostanze che nell’intestino assorbono acqua. Viene utilizzata come addensante nei prodotti industriali. E’ priva di glutine, quindi può essere consumata dai celiaci (a patto che vengano escluse contaminazioni crociate durante la lavorazione).
La farina di carrube può essere utilizzata per la preparazione di una crema dolce. Occorre mescolare la farina con un po’ d’olio e zucchero stemperarla con acqua bollente o latte per evitare che si formino grumi. Infine cuocere, mescolando, a fiamma bassa per 15 minuti. La crema può essere aromatizzata con vaniglia, cannella o scorza di limone.
I pizzoccheri sono un piatto tipico della gastronomia valtellinese, originari della zona di Teglio. Sono tagliatelle di grano saraceno. Nella ricetta tradizionale la farina di grano saraceno viene mescolata a quella di grano. Io ti propongo una versione senza glutine, adatta ai celiaci. Qui troverai la ricetta base, che potrai gustare con il condimento che preferisci. Presto potrai trovare la ricetta per i pizzoccheri alla valtellinese.
In Italia si stima che la celiachia abbia un’incidenza di un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci sarebbero quindi 400 mila. Di questi solo 35 mila sono stati diagnosticati. Gli altri sono inconsapevoli di essere celiaci. Ogni anno vengono effettuate 5 mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 bambini celiaci, con un incremento annuo del 9% (i dati sono dell’Associazione Italiana Celiachia). Tuttavia non è ancora previsto uno screening di massa per la popolazione.
è indegne di questo nome, mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a sperimentare varie ricette. Dopo centinaia di tentativi e di impasti troppo collosi o poco consistenti ecco la vittoria: una piada gustosa ed elastica anche senza glutine! Perfetta da farcire con affettati e formaggi o con le verdure (meglio se cavoli o erbe di campo, come vuole la tradizione). Ecco a te la ricetta (con questi ingredienti ottieni due o tre piade).
Il Prontuario AIC è uno strumento utilissimo nella scelta dei prodotti da acquistare. Però bisogna tener presente che non è esaustivo: non sono presenti tutte le aziende che mettono sul mercato prodotti privi di glutine. Non tutte le aziende rilasciano la documentazione richiesta dall’AIC o la presentano in ritardo e quindi non vengono menzionate. Inoltre l’AIC richiede un contributo economico che alcune aziende non sono disposte a versare.


