La Nuova Medicina Germanica come cura per la celiachia. La mia esperienza.

Posted by Isabella - Dicembre 29th, 2007

Nella mia città, Rimini, la Nuova Medicina Germanica ha trovato grande interesse. Per passaparola ho saputo che questo metodo di cura alternativo offre speranze di guarigione per ogni patologia, compresa la celiachia. Così ho contattato il referente, Claudio Trupiano, e l’ho incontrato.

Dal colloquio è emerso che la celiachia, che mi è stata diagnosticata nel 2005, è in realtà una risposta del mio organismo a un evento traumatico che ho vissuto nel periodo antecedente la diagnosi. E su questo sono d’accordo. Il glutine non c’entrava proprio niente! Secondo Trupiano, c’erano buone possibilità di ritorno a una vita libera dalla dieta aglutinata. Come?? Semplicemente assumendo ogni giorno piccolissime quantità di glutine, per aumentare la dose sempre più, fino al completo abbandono della dieta. Questo avrebbe permesso al mio corpo e alla mia mente di riabituarsi e convincersi della non tossicità del glutine.monet

Così ho deciso di prestare il mio corpo alla scienza e ho sperimentato questo metodo.

Inizialmente, all’assunzione di glutine seguivano mal di stomaco e nausea. Rassicurata da Trupiano, che ha parlato di reazioni normali date dalla paura, ho continuato ad incrementare la dose quotidiana di glutine fino ad avere costanti diarree e dolori di stomaco. Ho provato a interrompere il trattamento e i disturbi sono cessati (sarà stata la paura o la reazione al glutine?).

Non soddisfatta, ho fatto un secondo tentativo. Questa volta, i disturbi gastro-intestinali erano meno evidenti. Dopo tre mesi di dieta libera ho fatto gli esami del sangue e i risultati non sono stati buoni. Gli anticorpi AGA, EMA e Anti-transglutaminasi erano tutti positivi e la ferritina era molto bassa, segno di un cattivo assorbimento. Gli effetti di tutto questo sono stati dimagrimento e forte caduta dei capelli.

Il mio esperimento mi ha dimostrato l’inefficacia della Nuova medicina Germanica nella cura della celiachia. Naturalmente questa è solo la mia esperienza, non dico che non funzioni in assoluto. Non ho avuto modo di confrontarmi con altri celiaci che si sono rivolti alla NMG e ti invito a commentare se hai qualche informazione in proposito.

Una nota positiva è che in questo periodo di non-dieta ho scoperto che i cibi sognati anche di notte (come la brioche o il pane pugliese), in realtà non sono così buoni come me li ricordavo e mi hanno un po’ delusa. Deve essere perchè le cose che non possiamo avere sono sempre più appetitose!

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Ricetta per Cappelletti senza glutine

Posted by Isabella - Dicembre 18th, 2007

Ho appena messo in freezer i cappelletti preparati per il pranzo di Natale e ho deciso di pubblicare al volo la ricetta che ho utilizzato. Mi sembrano bellini (speriamo siano anche buoni!), di sicuro faranno la loro figura vicino a quelli glutinosi dei parenti!

Con queste dosi dovresti ottenere circa 40 cappelletti, dipende dalla tua abilità nel farli piccolini.

Ingredienti per la pasta: 150 g di farina di riso, 100 g di amido di mais, 50 g di farina di soia, 2 uova. Tutte le farine devono essere prive di glutine.

Ingredienti per il ripieno: una fetta di prosciutto cotto e una fetta di mortadella senza glutine, 3 cucchiai di ricotta, un cucchiaio di parmigiano, noce moscata se piace.

cappelletti senza glutinePreparazione: Miscela le farine e utilizzane solo una parte per iniziare l’impasto, aggiungerai il resto se risulterà troppo morbido. Unisci le uova e impasta fino a formare una palla morbida ma consistente. Dividi la pasta in due parti per stenderla, sarà più semplice e non rischierai di romperla.

Ritaglia dei quadretti e poni al centro di ogni quadretto un po’ di composto ottenuto mescolando tutti gli ingredienti per il ripieno, sminuzzati.

Chiudi i cappelletti dando loro la classica forma. Mttili un po’ in frigo per farli rassodare prima di metterli in un sacchetto e poi in freezer, oppure tuffarli nel brodo bollente!

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Ricetta per Pane con lievito madre senza glutine

Posted by Isabella - Dicembre 12th, 2007

Come promesso nel post precedente sulla ricetta per il lievito madre, ecco la ricetta per fare il pane a lievitazione naturale. Non vengono utilizzati lieviti, ma la pasta madre. L’esecuzione è un po’ laboriosa e conviene iniziare la sera, perchè occorrono molte ore di lievitazione.

Ingredienti per sei persone: mezza tazza di pasta madre, 150 g di acqua per diluire la pasta madre, 800 g di farina di riso senza glutine, 500 g di acqua, un cucchiaio di sale.

Preparazione: Metti la pasta madre in una ciotola di vetro e scioglila in 150 g di acqua circa, poi aggiungi la farina di riso e il sale. Versa l’altra acqua e impasta per 5 minuti. L’impasto deve risultare morbido e omogeneo, puoi regolarti con l’aggiunta di acqua o farina. Pratica una x sulla superficie con un coltello e copri con un panno pesante che non tocchi l’impasto. Lascia lievitare per 7-8 ore.

Trascorso questo tempo impasta di nuovo il pane per qualche minuto, poi mettilo nello stampo ricoperto di carta da forno e pratica nuovamente una x ulla superficie. Copri con il panno e lascia lievitare ancora per 3-4 ore.

La x dovrebbe essere raddoppiata di spessore e sulla superficie dovrebbero comparire delle crepe.

Porta il forno a 200-220° e inforna il pane per circa 45 minuti. Una volta sfornato, mettilo a raffreddare su una griglia.

Presto anche la ricetta per la pizza a lievitazione naturale!

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Ricetta per pasta madre senza glutine

Posted by Isabella - Dicembre 1st, 2007

La seguente ricetta permette di produrre in casa la pasta madre (lievito naturale) da utilizzare nella preparazione di pane e pizza al posto del lievito di birra o di altri tipi di lievito. La fermentazione dura circa una settimana, ma l’attesa è ripagata dalla bontà del pane che ne risulta. Va bene per chi è intollerante al lievito di birra.

PaneIngredienti: farina di mais macinata finemente (o farina di riso), acqua.

Preparazione: In un recipiente di vetro, miscela 5 cucchiai di farina di mais con 8-9 cucchiai di acqua, poi copri con un telo di lino o cotone e lascia riposare . Nei 4-5 giorni successivi, aggiungi al composto 3 cucchiai di farina e 5-6 cucchiai di acqua, una volta al giorno o due se fa molto caldo. Mescola bene e non mettere in frigo. Dopo 4-5 giorni puoi aggiungere la farina e l’acqua anche una volta ogni due giorni, se non fa molto caldo (il composto rischia di seccarsi). Dopo 7-8 giorni la pasta inizia a emanare un odore acidulo, vuol dire che è pronta.

Nel prossimo post troverai la ricetta per il pane a lievitazione naturale con questa pasta madre. Buon lavoro!

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